ANATOMIA DELLE TARTARUGHE

I cheloni si caratterizzano per la presenza della corazza, che è divisa in due parti:
– una parte dorsale, chiamata carapace, più o meno convessa
– una parte ventrale appiattita, chiamata piastrone
La due parti sono generalmente unite ai lati dal ponte osseo.
Carapace a piastrone sono ricoperti da placche cornee chiamate scuti. Le tartarughe acquatiche sostituiscono periodicamente la parte più esterna degli scuti vecchi, mentre nelle tartarughe terrestri lo strato esterno si logora gradatamente e viene sostituito dalla produzione di nuova cheratina.
La piastre che compongono la corazza sono una sessantina e si sono formate per la modifica di alcune parti dello scheletro. In particolare il carapace è formato dalle coste, dalle vertebre toraciche e da ossa dermiche; il piastrone è formato dalle interclavicole, dalle clavicole e dalle coste addominali. Le ossa sono unite tra loro da suture simili a quelle delle ossa del cranio. Gli scuti che ricoprono la corazza non corrispondono alle ossa sottostanti, e i loro margini lasciano su queste un segno ben visibile (evidenziato in rosso nelle fotografie).

LE OSSA DEL CARAPACE

Il carapace è formato da circa 50 ossa: una nucale, le neurali (di solito 9, collegate ciascuna ad una vertebra), le soprapigali (1 o 2) e la pigale. Ai lati delle neurali ci sono le pleurali, 8 per lato, a ai lati delle pleurali ci sono le periferiche, 11 per lato.
Negli esemplari neonati le ossa costali hanno la classica forma delle coste; con la crescita la costa si ossifica espandendosi ai lati e alle estremità fino a riempire tutti gli spazi vuoti.

Casi particolari

Nelle tartarughe dei generi Terrapene e Cuora le ossa anteriori del piastrone si saldano del tutto e non sono più visibili le suture. La stessa cosa accade con le ossa posteriori del piastrone.
Nelle tartarughe guscio molle mancano le ossa periferiche del carapace e alcune ossa del piastrone; le ossa presenti sono incorporate nel tessuto cartilagineo.
Nelle Malacochersus tornieri le ossa sono in numero uguale, ma anche da adulte rimangono degli spazi vuoti tra un osso e l’altro. Questo gli consente di appiattirsi e rifugiarsi nelle fessure delle rocce.

In alcune tartarughe, come le tartarughe scatola, il piastrone è articolato; in altre specie, come le Kinixys, è invece la corazza ad essere articolata. Quest’articolazione permette loro di chiudersi ermeticamente.