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Patologie

Con ogni probabilità, se una tartaruga si rifiuta insistentemente di mangiare allora è gravemente malata. Necessita quindi dell’aiuto di un esperto il prima possibile. In linea generale il problema può essere dovuto ad una delle seguenti condizioni fisiche. L’abilità del proprietario di riconoscere o eliminare queste possibilità fa parte di un buon allevamento, pertanto dovreste familiarizzare il più possibile con i sintomi di questi comuni problemi di salute. E tutto si può riassumere nel rifiuto del cibo.


DANNI ALLA VISTA

Spesso sono causati dal congelamento durante il letargo; i sintomi sono: mancanza di risposta a stimoli visivi, rifiuto di nutrirsi e di camminare, collisione con oggetti circostanti, movimenti circolari.

Cure: alimentazione forzata; la disidratazione è il pericolo maggiore; di solito si utilizza il Ringer lattato via orale somministrandolo con un dosaggio pari al 5% del peso corporeo nei casi più gravi. In alcune circostanze alti dosaggi di vitamina A si sono dimostrati particolarmente utili specie se si tratta di danni alla retinao di cataratte ai cristallini. Ovviamente è necessaria la diagnosi di un veterinario esperto. La cura di questi problemi può richiedere parecchi anni .

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OCCHI GONFI

Possono essere il risultato di infezioni locali oppure di debolezza generale. Nelle tartarughe scatola generalmente la causa è da ricondurre a una trascuratezza dell’allevatore, specialmente la mancanza di acqua nella quale potersi immergere o un’ umidità insufficiente. In casi molto rari può essere sintomo di una mancanza di vitamina A, specie nei piccoli. E’ comunque necessaria una visita specialistica.

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ASCESSI ALLE ORECCHIE

Sintomi: rigonfiamento delle orecchie, rifiuto del cibo.

Cure: rimozione chirurgica da parte di un veterinario. Se non vengono curate in tempo, oltre a procurare molto dolore l’animale può anche andare incontro alla morte per il propagarsi dell’infezione. Lo stesso vale per gli ascessi nelle altre parti del corpo, pertanto controllate sempre le zampe delle tartarughe, specie nelle giunture; di solito gli ascessi nei rettili sono costituiti da una massa caseosa dura e contengono pus giallastro o altro materiale infetto. Se l’animale non risponde alla terapia sistematica, allora è necessaria la rimozione della parte. Solitamente gli ascessi riguardano le orecchie, le zampe, l’interno della bocca e le narici. I tumori nelle tartarughe sono poco frequenti, pertanto se notate un nodulo, potete quasi sempre essere sicuri che si tratta di un ascesso o di una cisti. Questa condizione è molto comune nelle tartarughe scatola.

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POLMONITE

Può essere facilmente scambiata per un raffreddore, ma porta molto rapidamente alla morte se non viene curata nel modo giusto.

Sintomi: muco e saliva in quantità notevole, talvolta spumoso dalla bocca. Ovviamente nei casi più gravi c’è difficoltà respiratoria; la tartaruga stende la testa verso l’alto con un’angolatura insolita mentre apre e ansima con la bocca per respirare. Questa fase è seguita da collasso, perdita di coscienza e alla fine morte. Nei casi acuti nel giro di 4 ore la tartaruga muore , mentre, se vi accorgete in tempo, al primo sintomo di difficoltà respiratoria rivolgetevi ad un esperto. Non somministrate antibiotici alle tartarughe via orale : è impossibile stimare il livello del siero nel sangue e potrebbe anche avere effetti catastrofici sul sistema digestivo.

Cure: sempre un trattamento via parenterale (iniezioni) o con applicazioni dirette. Buoni risultati si ottengono con iniezioni intramuscolari di Baytril 1% in dosaggio di 1 ml/kg da 5 a 15 giorni o anche un mse nei casi più gravi.Tenete inoltre la tartaruga in un luogo molto caldo e idratatela bene (con un sondino se rifiuta di bere) Prevenire è molto meglio che curare , pertanto ai primi segni di un raffreddore mettetela sotto stretta osservazione. La polmonite purtroppo è molto comune nelle tartarughe debilitate. I sintomi di una potenziale polmonite non dovrebbero mai essere sottovalutati e un veterinario potrebbe sicuramente aiutarvi.

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STOMATITI

Un altro problema serio, solitamente di origine batterica (sebbene siano note anche forme virali), fatale se non viene curato in tempo e in modo appropriato.

I sintomi sono: salivazione eccessiva, rifiuto di nutrirsi, nella cavità orale è presente un deposito di materiale caseoso giallastro ben visibile. Inoltre le gengive e la lingua possono assumere un colore rosso porpora intenso talvolta macchiate di sangue. E’ molto contagioso per le altre tartarughe e quindi bisogna isolare subito l’animale infetto e aumentare le norme igieniche.

Cure: la materia infetta dovrebbe essere rimossa delicatamente utilizzando bastoncino di coton fioc imbevuto in una soluzione di clorenchima. Quest’azione dovrebbe essere ripetuta due volte al giorno. Sebbene la bocca possa essere risciacquata con Betadine diluito, ATTENZIONE: alcuni casi di stomatite sono talvolta resistenti a specifici antibiotici. In tal caso è necessaria un’analisi di laboratorio; la cefalosporina via orale ha dato dei buoni risultati nei casi più resistenti. Le tartarughe con stomatite hanno spesso bisogno di beree talvolta possono anche aver bisogno di essere nutrite con un sondino. Le tartarughe ammalate di stomatite possono essere facilmente soggette anche ad altri tipi di infiammazione come la polmonite. E’ necessario l’intervento di un veterinario esperto in rettili.

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FERITE

Le ferite sono legate al letargo, spesso causate da predatori quali ratti o altri animali. Questo si può evitare facilmente prendendo misure precauzionali come reti e controlli regolari. Se l’animale viene ferito allora pulite la parte lesa con del Betadine al 50% e portate la tartaruga dal veterinario.

Cure: dipende dalla causa della ferita, se è un ratto allora sarà necessaria una cura antibiotica. La stessa cosa può essere fatta in caso di ferite alla corazza ma non confondetele con dermatiti necrotiche, ad esempio. Tenete gli animali feriti in casa in quanto molto rapidamente potrebbero depositarsi sulle ferite delle larve, specialmente attorno agli occhi o al naso. In tal caso rimuoveteli con una soluzione antisettica immediatamente.

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VOMITO O RIGURGITO

Il vomito spontaneo dovrebbe sempre essere preso in seria considerazione. Può essere causato da: mancata attività dell’enzima della digestione dovuto a temperature troppo basse, parassiti intestinali, ingestione di sostanze tossiche, il risultato della diffusione di una setticemia o di una batteriocemia. Il vomito può anche essere causato da una nutrizione forzata. In ogni caso per le cure bisogna identificare la causa.

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R.N.S.

"Runny Nose sindrome" (Sindrome del naso che cola) sembra avere cause diverse. Sintomi: può rifiutarsi di mangiare. Cure: mettete l'animale in quarantena poichè alcune forme sono molto contagiose. Tenete l'animale al caldo ma in ambiente ben arieggiato. Molte cause sono da ricercare nell'ambiente in cui vive, anche nei terrari. Nei casi più insistenti si è constatato che la combinazione di una terapia locale e di un antibiotico ad ampio spettro produce buoni risultati. Gli organismi responsabili sono quasi sempre i Gram negativi come lo pseudomonas, la klebsiella o il citrobatterio. Spesso sono anche coinvolti gli organismi micoplasma.

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ITTERIZIA

Spesso è il risultato sia di una disidratazione che di una degenerazione adiposa del fegato dovuta a un'alimentazione scorretta. Sintomi: la tartaruga si rifiuta di mangiare, tende a nascondersi e a sotterrarsi. Se controllate la bocca, in alcuni casi potreste trovare delle tracce giallastre sulla membrana mucosa e sulla lingua.

Cure: è necessaria una diagnosi veterinaria. Tenete la tartaruga ben idratata utilizzando molta acqua e soltanto una punta di glucosio.

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DERMATITI NECROTICHE

Una spiacevole malattia di origine batterica, nessuno dei diversi organismi specifici può esserne il responsabile.

Sintomi: liquido talvolta sanguinante che cola dalla corazza; il liquido spesso si può intravedere sotto agli scudi, i quali possono anche assumere un colore rossiccio.

Cure: dipende dai batteri coinvolti e quanto la malattia è avanzata. In ogni caso è necessaria un’igiene molto accurata. Strofinate ogni giorno la corazza con del Betadine e applicate localmente un antibiotico. Può essere necessaria anche la rimozione. La malattia richiede l’intervento di un veterinario per salvare l’animale, altrimenti è molto probabile che muoia.

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ANEMIA

Comune negli animali debilitati.

Sintomi: membrane mucose pallide, debolezza e svogliatezza.

Cure: dipende dalla causa; è da evidenziare che l’intervento di un veterinario è vitale. L’infestazione da parassiti può essere una delle cause come anche gravi problemi epatici o renali.

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CLOACITI

Sintomi: si manifesta come una puzzolente e sgradevole perdita o scarica dalla coda.

Cure: lavaggio della cloaca con il Betadine tramite catetere. La diagnosi del veterinario è indispensabile e potrebbe richiedere trattamenti particolari.

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DIARREA

Frequentemente associata a infestazioni da parassiti. Portate un campione di feci delle vostre tartarughe al veterinario vi dirà di quali vermi si tratta.

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PARASSITI

Le tartarughe sono particolarmente sensibili a due tipi di vermi, lunghi e grigiastri chiamati ASCARIDI e più piccoli molto sottili e biancastri chiamati OSSIURIDI. Entrambi rispondono al trattamento con un vermifugo a base di Febendanzolo.

NON SOMMINISTRATE MAI UN VERMIFUGO PER CANI O GATTI ALLE TARTARUGHE!!!

Questo potrebbe contenere sostanze chimiche tossiche per i rettili. Organismi protozoi Flagellati possono essere un altro tipo di parassiti. Le infezioni da Flagellati si manifestano con diarrea talvolta tinta di sangue e muco. Può essere un problema serio e quindi è necessario il parere di un veterinario. Spesso si utilizza il matronidanzolo(ad esempio il FLAGYL). Tenere l'animale in un ambiente molto caldo durante la notte, sembra incoraggiare la proliferazione di protozoi. Il principale problema sembra ristabilire una normale digestione dopo un attacco da parte di Flagellati. L'Hexamitiasi è un'infezione altamente patogena del sistema urinario e renale, i sintomi sono urina densa che odora fortemente di ammoniaca. E' un problema molto serio che può essere trattato con metronidazolo . Non trascurate mai sintomi del genere poichè possono causare danni irreparabili ai reni e anche portare alla morte.

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SETTICEMIA

Generalmente la setticemia può manifestarsi come risultato secondario di un’altra infezione batterica, ma è particolarmente collegata alle dermatiti necrotiche e agli ascessi.

Sintomi: debolezza, vomito, collasso, perdita di coscienza, talvolta delirio.

Cure: si richiede urgentemente un trattamento antibiotico.