ANATOMIA DELLE TARTARUGHE

IL CARAPACE

Il carapace della tartaruga costituisce la sua armatura e può rifugiarsi al suo interno quando corre un rischio potenziale; è una struttura solida e rigida che si può suddividere in 3 parti:
- la parte dorsale chiamata corazza
- la parte ventrale chiamata piastrone
- i ponti ossei che collegano queste due parti

Osservando una tartaruga notiamo che il suo carapace è ricoperto di scaglie che costituiscono uno strato leggero superficiale. Sotto alle scaglie osserviamo le placche ossee che garantiscono rigidità e solidità al carapace.

 

In alcune tartarughe, come le tartarughe scatola, il piastrone è articolato; in altre specie, come le Kinixys, è invece la corazza ad essere articolata. Quest’articolazione permette loro di chiudersi ermeticamente.
Il carapace è VIVO, cresce finché la tartaruga non diventa adulta ed è alimentato da piccoli vasi.
La crescita avviene attraverso dei cicli e allorché un ciclo finisce si forma un altro anello sul carapace, ma è impossibile sapere esattamente l’età di una tartaruga in quanto potrebbe anche passare attraverso 3 cicli in un solo anno e quindi compariranno sulla corazza 3 nuovi anelli.

 

 

LE PLACCHE

LE PLACCHE DEL PIASTRONE:

  1. Golari
  2. Omerali
  3. Pettorali
  4. Addominali
  5. Femorali
  6. Anali
  7. Inguinali
  8. Marginali
  9. Ausiliarie
  10. Placche piastrone
 

LE PLACCHE DELLA CORAZZA:

  1. Vertebrali
  2. Costali
  3. Marginali
  4. Nucali
  5. Sopracaudali
  6. Placche carapace

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Placche tartarughe

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GLI ORGANI INTERNI

A differenza da altri rettili, la tartaruga non possiede denti e quindi non mastica, ma utilizza la sua mascella per tagliare il cibo. La lingua deve essere sempre di colore rosa.
Il collo ha la capacità di essere retrattile, orizzontalmente o verticalmente a seconda della specie.
Le zampe assomigliano a quelle degli elefanti: sono ricoperte da scaglie cornee ed hanno unghie affilate (generalmente cinque) ed arrotondate.
La coda viene comandata dalle vertebre e serve anche ad equilibrare la tartaruga quando si muove.
Ecco uno schema degli organi interni della tartaruga:

 

Anatomia tartarughe

Il cuore è situato tra i polmoni (nell’immagine non è visibile perché nascosto dallo stomaco) e, come negli altri rettili, è formato da due orecchiette ma da un solo ventricolo, con un setto che riesce a separare quasi completamente la parte destra (sangue venoso) dalla parte sinistra (sangue arterioso).
Il sistema respiratorio è costituito da una trachea, due bronchi e due polmoni: i polmoni sono grandi e spugnosi e sono situati sotto alla corazza, sopra gli altri organi interni.
Nelle tartarughe acquatiche, sia di acqua dolce che salata, esistono organi respiratori supplementari composti da sacchi pari situati appena prima della cloaca; sono abbondantemente vascolarizzati per assorbire l'ossigeno dall'acqua attraverso le pareti dei capillari e, nelle tartarughe di acqua dolce che si ibernano in immersione, questi organi provvedono al fabbisogno di ossigeno.
I reni, la vescica e gli ureteri costituiscono il sistema urinario; gli ureteri scaricano l’urina nell’urodeo e da lì passa nella vescica che immagazzina il liquido, costituendo così una riserva.
L’apparato digerente comprende l’esofago, lo stomaco e l’intestino, diviso in tenue e colon. Il fegato è molto grande e, insieme al pancreas, produce diversi enzimi digestivi.
L’apparato riproduttivo maschile comprende i testicoli, attaccati alla faccia anteriore dei reni. Lo sperma attraverso i dotti deferenti giunge nell'urodeo. Il pene si trova all’interno della cloaca maschile e, quando è ritratto, trova posto alla base della coda, che nei maschi è generalmente più larga e grossa.
L’apparato riproduttivo femminile comprende le ovaie che possono contenere ovuli di varie misure e a diversi stadi di maturazione. Gli ovuli transitano negli ovidotti ed è qui che avviene la loro fecondazione. Gli ovidotti hanno la capacità di immagazzinare lo sperma anche per periodi molto lunghi; infatti la femmina dopo un singolo accoppiamento può deporre uova fertili a distanza di mesi o anni.
La cloaca è composta da tre compartimenti successivi: il coprodeo, che raccoglie le feci provenienti dall’intestino, l'urodeo, che riceve i dotti del tratto urogenitale, e il proctodeo, che funge da deposito prima dell’evacuazione. La cloaca si apre all'esterno con un’apertura longitudinale presente nella coda. Per concludere questo articolo sull'anatomia interna ecco alcune fotografie ritraenti gli organi interni di una Testudo hermanni e di una Trachemys (le foto sono state scattate durante un'autopsia). Le foto sono state donate dal Dott Marco Bonazza Foselli.

autopsia testudo hermanni

 

autopsia trachemys

 

Apparto riproduttore femmina testudo

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DIMORFISMO SESSUALE

Generalmente i maschi hanno la coda più lunga e grossa e l’apertura della cloaca è più distante dal piastrone rispetto alle femmine. Inoltre nei maschi (specie per le tartarughe acquatiche) i colori del carapace sono più vivi.

Dimorfismo sessuale testudo 

 

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DIFFERENZE TRA TARTARUGHE ACQUATICHE E TERRESTRI

Le tartarughe acquatiche hanno le dita separate (e non unite come nelle terrestri) e collegate da alcune membrane atte a facilitare il movimento natatorio.
Alcune specie hanno un collo molto lungo che permette loro di girarsi per afferrare una preda o del cibo. Bisogna maneggiare le tartarughe acquatiche con molta delicatezza poiché la giuntura tra il cranio e la prima vertebra cervicale è costituita solamente da due fasce articolari. Le manipolazioni brusche possono causare delle lesioni irreversibili. La lingua è abbastanza carnosa e poco mobile. Inoltre le tartarughe acquatiche hanno le pupille mobili e una buona vista.
Generalmente vivono meno rispetto alle terrestri, e cioè circa 25-30 anni, sebbene alcuni esemplari possono vivere molto di più. Le tartarughe terrestri vivono in media 50-60 anni, ma alcune raggiungono anche i 150 come quelle delle Galapagos

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