ALLEVAMENTO TARTARUGHE TERRESTRI


IL TERRARIO

Le tartarughe terrestri in natura hanno a disposizione vasti spazi, per cui è importante rispettare almeno alcuni parametri minimi.

Le dimensioni di un terrario devono essere proporzionate a quelle della tartaruga e cioè almeno 8-10 volte superiori alla sua lunghezza e l’altezza almeno di 40 cm.

Se si possiedono vari esemplari in uno stesso terrario, bisogna organizzare dei rifugi dove possano ripararsi e andare a dormire; in caso si trattasse di esemplari adulti, è meglio divider i maschi dalle femmine. Se invece si tratta di tartarughe giovani allora generalmente non persistono problemi di coabitazione, tuttavia è meglio tenere separata una specie dall’altra per evitare la trasmissione di alcune malattie.

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ILLUMINAZIONE E RISCALDAMENTO

Un terrario deve essere necessariamente riscaldato, ma deve anche comprendere una zona più calda d’ombra ed una più fredda.

Si consiglia quindi di collocare una lampada da 40-60 W a seconda delle dimensioni del ternario posta in un angolo di modo che i raggi scalderanno maggiormente la zona circostante mentre saranno più deboli nell’altra estremità del terrario.

La lampada non deve poi in nessun caso scottare gli animali e quindi va posizionata a circa 50 cm di distanza dal suolo.

Esistono vari modi per riscaldare un terrario: cavetti o tappetini riscaldanti, lampade (le più consigliate), rocce riscaldanti (sconsigliate).

E’ inoltre indispensabile una lampada UVB-UVA (neon o lampada ceramica) che permette alle tartarughe di assimilare la vitamina D3 indispensabile per la loro crescita e quindi per assorbire il calcio.

Queste lampade vanno cambiate regolarmente, circa una volta all’anno.

Si consiglia di tenerle accese durante la giornata per circa 8-12 ore.

E’ ovviamente indispensabile controllare la temperatura all’interno del terrario e questo lo si può fare utilizzando semplicemente un termometro, il quale dovrebbe segnare una temperatura compresa tra i 25° e i 28°C con punte massime di 29°-30° C. nelle zone più calde.

 

La notte è consigliabile creare un’escursione termica cercando di non scendere al di sotto dei 16°-18° C, meglio mantenersi sui 20°-21°C. Perché le tartarughe mangino e digeriscano il cibo, la temperatura deve essere di almeno 21° C.

Un’altra cosa che non deve mancare mai è l’ACQUA; questa deve essere sempre pulita e le tartarughe devono poter entrare e uscire tranquillamente nella e dalla bacinella senza correre il rischio di annegare e ogni qualvolta ne abbiano voglia. Il livello dell’acqua non deve superare il mento della tartaruga.

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SUBSTRATO

Può variare a seconda dell’origine della vostra tartaruga. Per le specie che provengono da un ambiente desertico:deve essere duro e compatto. La creta è una terra appropriata; può anche andar bene la sabbia ma se i granelli sono troppo piccoli allora la tartaruga potrebbe ingoiarli correndo seri rischi. Per le specie provenienti da un ambiente umido: il muschio umido da sostituire completamente ogni due mesi. Per le tartarughe di grandi dimensioni: la segatura, ma attenzione che non venga ingerita altrimenti può causare delle gravi malattie. Non utilizzate la segatura di cedro in quanto tossica. Per le specie tropicali: bisogna utilizzare delle piante e dei vegetali poiché favoriscono l’umidità, ad esempio l’Acorus, l’Aucuba, la Chamaedorea, la Dracena, il Pittosporum. Togliete ogni giorno i resti di cibo e di feci. Se un animale è in quarantena o ammalato allora utilizzate della carta da giornale come substrato. Potete anche impiegare del terriccio da giardino ovviamente non trattato chimicamente, ma questo va cambiato con una certa frequenza in quanto i batteri si riproducono velocemente.. Oltre al substrato, potete aggiungere delle piante, dei sassi o qualsiasi cosa riproduca il loro ambiente naturale e lo movimenti.

 

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RECINTI ALL’APERTO

L’ambiente esterno è sicuramente il più adatto ad una tartaruga, se il clima lo permette.

Il recinto deve essere il più vasto possibile,soleggiato, sicuro da eventuali vie di fuga e non deve allagarsi alle prime intemperie.

Come dimensioni, per un animale di circa 20-25 cm sarà sufficiente un terreno di 5 m² , mentre uno di 3 m² andrà bene per due o tre tartarughe di 5-10 cm. In sintesi una tartaruga deve potersi muovere in un giardino senza sentirsi stretta.

 

E’ preferibile non lasciare che una tartaruga abbia libero accesso all’intero giardino poiché va incontro a seri rischi, come taglia erba, macchine, cani, gatti ecc.

Per la loro sicurezza è quindi meglio costruire una recinzione che può essere in legno, pietre o rete e che resista nel tempo alle intemperie.

Non sottovalutate le potenzialità di una tartaruga in quanto essa cercherà sempre di arrampicarsi o di scappare attraverso una piccolissima fessura correndo anche il rischio di farsi male cadendo o ferendosi.

 

La rete deve essere sotterrata a una profondità variabile tra i 10 e i 20 cm e alta almeno due volte la lunghezza della tartaruga.

Se la recinzione è costituita da una rete, allora i pali che la sostengono dovrebbero essere posti a una distanza di circa 30 cm l’uno dall’altro.

Il luogo scelto per ospitare la vostra tartaruga deve essere soleggiato durante tutta la giornata, ma non devono mancare degli angoli all’ ombra costituiti da arbusti, cespugli, piante varie o casette di legno o pietra dove le tartarughe possano mettersi al riparo.

 

Le casette che fungono da rifugio dovrebbero essere adatte sia per la notte che per il letargo, oltre che per mettersi al riparo da un calore troppo intenso o dalla pioggia.

Le dimensioni devono quindi essere un po’ più grandi di quelle di una tartaruga; come materiale si può utilizzare del legno e mettere al suo interno della paglia o delle foglie secche.

Se all’interno di uno stesso recinto vi sono più esemplari allora è preferibile costruire diversi ripari.

 

Come substrato, per le tartarughe mediterranee si consiglia di piantare del trifoglio o comunque di lasciar crescere l’erba spontaneamente.

E’ anche indispensabile che le tartarughe abbiano sempre dell’acqua all’interno del loro recinto e quindi dei contenitori più o meno grandi a seconda delle dimensioni dove possano bere e anche bagnarsi.

Quest’acqua deve essere cambiata quotidianamente.

Per le tartarughe di piccole dimensioni si consiglia di ricoprire tutta la superficie del recinto con una rete in modo da proteggerle da eventuali predatori come cani, gatti, uccelli e ratti

 

 

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