>

ALLEVAMENTO TARTARUGHE TERRESTRI AUTOCTONE

Testudo hermanni

Le tartarughe terrestri in natura hanno a disposizione vasti spazi, per cui anche in cattività è importante rispettare almeno alcuni parametri minimi. L’ambiente esterno è sicuramente il più adatto ad una tartaruga autoctona.
Il recinto deve essere il più ampio possibile, con zone soleggiate e ripari ombreggiati, e non deve allagarsi alle prime intemperie. È fondamentale che la recinzione non presenti varchi perché, se c’è una possibilità di fuga la tartaruga la userà sicuramente (a prima vista sembrano animali molto goffi, ma al contrario sono abili scalatrici).
Una coppia di circa 20-25 cm dovrà poter disporre di uno spazio di almeno 5 m² , mentre uno di 3 m² andrà bene per due o tre tartarughe di 5-10 cm. Si tratta comunque di spazio minimo: maggiore sarà lo spazio disponibile, migliori saranno le condizioni di allevamento.
E’ preferibile comunque evitare che una tartaruga abbia libero accesso all’intero giardino poiché va incontro a seri rischi, come taglia erba, automobili, cancelli automatici, cani, ecc.
Per la loro sicurezza è quindi meglio costruire una recinzione, che può essere formata da travi di legno, muri di cinta, muretti di mattoni o pietre oppure una rete metallica. Si deve comunque evitare che la recinzione offra troppi appigli per l’arrampicata, collocando magari una superficie liscia alla base per un’altezza di circa 20 cm. L’abitudine ad arrampicarsi comporta il rischio che possano farsi male cadendo o che rimangano a lungo a zampe all’aria, rischiando di disidratarsi rapidamente o se ciò accade in pieno sole nelle giornate più calde è possibile che la temperatura corporea superi il punto critico sopportabile.
La recinzione deve essere alta almeno il doppio della lunghezza degli esemplari e deve essere provvista di una rete di almeno 30 cm di altezza sotterrata per tutto il perimetro per evitare che le tartarughe si diano alla fuga scavando nel terreno.
Il luogo scelto per ospitare la vostra tartaruga deve essere soleggiato durante tutta la giornata, ma non devono mancare delle zone all’ombra costituite da arbusti, cespugli, piante varie o casette di legno o pietra dove le tartarughe possano mettersi al riparo.
Le casette che fungono da rifugio dovrebbero essere adatte sia per la notte che per il letargo, oltre che per ripararsi dal calore troppo intenso o dalla pioggia.
Le dimensioni devono quindi essere molto più grandi di quelle di una tartaruga; come materiali si possono utilizzare cocci, mattoni, tufo o legno. Alcune specie gradiscono la presenza nei rifugi di paglia o foglie secche.
Se all’interno di uno stesso recinto vi sono più esemplari, allora è preferibile costruire diversi ripari.
La convivenza tra femmine non presenta problemi, mentre più maschi insieme possono dar vita a lotte territoriali con conseguenti ferite anche gravi. Anche la convivenza tra maschi e femmine può risultare problematica, soprattutto nel periodo degli accoppiamenti: l’ideale sarebbe avere un maschio ogni due-tre femmine, per evitare che una sola femmina venga eccessivamente stressata dalle insistenze del maschio. In alcuni casi il corteggiamento e gli accoppiamenti risultano piuttosto violenti e si rende necessario far incontrare i due sessi solo per brevi periodi e sotto sorveglianza.
Come substrato è consigliato utilizzare la normale terra del giardino, per le tartarughe mediterranee si consiglia di lasciar crescere spontaneamente l’erba nella recinzione, lasciando però una zona più asciutta. Aggiungere alcuni arbusti o cespugli che possano offrire ulteriori ripari (rosmarino, salvia, ibisco, ecc.).
Nei recinti infine deve essere sempre presente dell’acqua, collocata in contenitori bassi e larghi, in dimensioni tali che possano bere e anche bagnarsi. L’acqua è particolarmente importante per le tartarughe più piccole, che vi entreranno a bere e spesso anche a defecare. Sul fondo dei contenitori è opportuno collocare dei sassi o delle biglie di vetro per ridurre il livello ed offrire degli appigli per rigirarsi se dovessero capovolgersi. Quest’acqua deve essere cambiata quotidianamente.

recinto terrestri

recinto


 

 

forum

Iscrivendoti al Forum potrai incontrare tanti altri appassionati di tartarughe, discutere con loro e chiedere consigli su come far vivere meglio e pił a lungo le tue piccole amiche.

Clicca sul pulsante sotto per accedere al forum.

E' Gratis!

tartaruga